giovedì 19 settembre 2013

domenica 26 maggio 2013

La faticosa strada del "rientro"

Il Governo ha dato il via libera all’erogazione di un consistente anticipo, a favore di sei regioni, per il rientro del deficit sanitario. Ecco i numeri:


• 118 milioni all'Abruzzo,

• 411 milioni alla Calabria,

• 287 milioni alla Campania,

• 540 milioni al Lazio,

• 63 milioni al Molise,

• 500 milioni alla Sicilia.

Si tratta di un esborso importante ma assai modesto se rapportato ai 40 miliardi di debito verso i fornitori del Sistema Sanitario, in ogni caso si tratta di una provvidenziale boccata d'ossigeno ad un paziente in grave crisi respiratoria(1)


[1] Il Sole 24Ore, 25 maggio 2013, “Sanità, dal Governo 2 miliardi a sei Regioni del Centro-Sud”

domenica 29 maggio 2011

Deficit sanitario 2010

Il deficit sanitario per l’anno 2010, pari a 2,32 miliardi di euro, è stato nettamente inferiore a quello registrato per l’anno 2009 che ammontava a 3,23 miliardi. Certamente questa è una notizia che lascia ben sperare ma non possiamo tacere il fatto che il disavanzo resta, comunque, enorme.

Classifica del deficit

  1. Lazio       1043 milioni
  2. Campania  495 milioni
  3. Puglia        335 milioni
  4. Sicilia        228 milioni 


venerdì 18 marzo 2011

Truffe e contenimento della spesa sanitaria

Il Procuratore regionale della Corte dei Conti per il Veneto Carmine Scarano, durante la relazione sull’attività svolta nel 2010, ha segnalato agli amministratori regionali casi di “illecita maggiorazione dei rimborsi spettanti, da parte di varie strutture private accreditate, con conseguenti danni al Servizio Sanitario”. Nella circostanza il Procuratore ha chiesto maggiori controlli da parte della Regione e delle Asl plaudendo altresì ad alcune iniziative già intraprese.

Emergono due dati:

1) Il controllo della spesa pubblica non può prescindere da sistematici controlli.

2) Le aggressione truffaldine al Fondo Sanitario vengono perpetrate in tutta Italia, anche nel Nord – Est.